La Favola della Codina di Nuvola

Nuvola

C’era una volta una nuvola molto piccolina e molto solitaria, che se ne stava sempre lontana dalle nuvole grandi. Era proprio piccolina, appena una codina di nuvola. E quando le nuvole grandi diventavano pioggia per dipingere di verde le montagne, la nuvoletta arrivava volando per offrire i suoi servigi, ma veniva disprezzata perché troppo piccola.

“Tu non servi a niente perché sei troppo piccola!” le dicevano le nuvole grandi.

E la prendevano così tanto in giro che la nuvoletta se ne andava tutta triste a piovere da un’altra parte, ma dovunque andasse le grandi nubi la mettevano sempre da parte. E fu così che la nuvoletta andò molto lontano, finché arrivò in una zona molto secca, senza neanche un ramoscello, e la nuvoletta disse allora al suo specchio ( pare infatti che la nuvoletta portasse con sé uno specchio per chiacchierare quando rimaneva da sola): “Questo posto va bene per piovere perché qui di certo non viene nessuno.”

E allora la nuvoletta cominciò a sforzarsi di piovere e alla fine le uscì una gocciolina. Poi la nuvoletta si dissolse e divenne una gocciolina di pioggia. A poco a poco, la nuvoletta – che ormai era una gocciolina di pioggia- cominciò a cadere. Sola soletta se ne stava cadendo, e di sotto non c’era niente ad aspettarla. E sola soletta la gocciolina alla fine cadde. Siccome in quel deserto c’era molto silenzio, quando la gocciolina cadde su una pietra fece molto rumore. Allora la Terra si risvegliò e chiese: “Che cos’è tutto questo rumore?”.

“E’ caduta una goccia di pioggia!”

“Una goccia di pioggia? Allora sta per piovere. Presto! Preparatevi perché sta per piovere!” avvertì le piante che se ne stavano sotto la Terra al riparo dal Sole.

Le piante si risvegliarono in tutta fretta e si affacciarono, e per un istante tutto quel deserto si ricoprì di verde. Le nuvole grandi da lontano videro così tanto verde e dissero: “Laggiù c’è molto verde, andiamo a piovere in quel posto che non sapevamo fosse verde!”.

E andarono a piovere in quel posto che prima era un deserto, e piovve a lungo, le piante crebbero e tutto rimase verde per sempre. “Per fortuna che ci siamo noi,” dissero le nuvole grandi “perché senza di noi non c’è verde.”

E nessuno si ricordò in quel momento della codina di nuvola che era diventata goccia e che con il suo rumore aveva risvegliato chi stava dormendo. Nessuno se ne ricordò, tranne la pietra, che conservò il ricordo della gocciolina di pioggia Passò il tempo e le prime nuvole grandi si dissolsero e morirono le prime piante. E alle nuove piante che nacquero e alle nuove nuvole che arrivarono la pietra che non muore raccontò la storia della codina di nuvola che divenne gocciolina di pioggia.

 

[Subcomandante Marcos, “Racconti per una solitudine insonne”, Mondadori ]